Fitopatologia per Bonsai
I Bonsai sono vere e proprie piante coltivate in vaso e non è raro che possano avere problemi "di salute".
Se un Bonsai "non sta bene", la cosa migliore è far vedere la pianta ad un Fitopatologo. Alcuni negozi di Agraria ne mettono uno a disposizione dei clienti. Personalmente raccomando l'Agraria Checchi Silvano, dove in alcuni giorni della settimana è possibile avere il parere di un validissimo e sempre gentilissimo esperto di Fitopatologia.
Qui di seguito riporto alcune cure possibili, anche se è sempre raccomandabile avere il parere di un esperto.
- Fumaggine (o Fumaggini o Fumagine) dell'olivo
Si tratta di una struttura formata da colonie di
vari funghi che vivono all'esterno della pianta e che
costituiscono il tipico strato nero da cui il nome. I funghi non
hanno un rapporto diretto con le strutture della pianta, poiché
non penetrano all'interno della pianta stessa, come invece
avviene nel caso di altre malattie fungine come la peronospora, l'oidio,
ecc. Questa patologia produce quindi un danno di tipo indiretto,
consistente nella riduzione della capacità di cattura delle
radiazioni luminose necessarie al processo fotosintetico e nell'alterazione
degli scambi gassosi della pianta. Questo complesso di funghi si
sviluppa esclusivamente sulle sostanze zuccherine, la cosiddetta
melata, presenti sulla superficie fogliare e prodotte
principalmente dalla cocciniglia "mezzo grano di pepe"
(Saissetia oleae Oliv.). La cocciniglia, come molti altri insetti
dotati di apparato boccale pungente-succhiatore, come afidi,
psille ecc, emette una secrezione zuccherina che rappresenta un
"ghiotto" substrato per le popolazioni dei funghi sopra
descritti. È quindi ragionevole pensare che il miglior controllo
della Fumaggine sia quello indiretto, cioè basato sulla difesa
nei confronti della cocciniglia, che è responsabile della
produzione di melata, interrompendo quel "sistema di causa
effetto" responsabile del successivo insediamento della
fumaggine. Negli oliveti veri e propri, i trattamenti
anticrittogamici diretti nei confronti di questo complesso di
funghi sembrano non sortire risultati soddisfacenti. La lotta
agronomica preventiva risulta essere di fondamentale importanza
per il controllo del parassita. Gli interventi da eseguire
saranno:
1) una potatura atta a svuotare la parte interna della chioma,
con conseguente arieggiamento della stessa;
2) l'asportazione dei rami più colpiti dalle infestazioni;
3) la razionalizzazione delle concimazioni azotate;
4) la razionalizzazione dei trattamenti chimici contro i fitofagi
dell'oliveto.
Quando parliamo invece di Bonsai trattiamo piante che sono molto
più facili da gestire che non le piante di un vero e proprio
oliveto. Una volta eliminato il problema della cocciniglia, se
presente, è possibile trattare la pianta nel modo seguente:
SBS 200K Plus - 100 ml in 10 litri d'acqua - ogni 7 giorni fino
alla risoluzione del problema.
- Cocciniglia su Ginepro (Juniperus)
Confidor 200SL - 10ml in 10 litri d'acqua - per
irrigazione del vaso e per irrorazione fogliare.
